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Recensione Monica Masin, Organizzatrice del festival SIMUL

06 Agosto 2015


Il primo incontro con l'artista Irma .
Una grande busta , al suo interno piume bianche e profumo intenso , fragranze ricercate .
Non potevo che esserne incuriosita prima ancora di leggere quel progetto dal nome senza tempo , Endless .
Perche ' gli artisti sono tali non solo per le opere che creano , ma per le emozioni che ispirano , per i sogni che trasmettono , per le idee che fanno vivere .
Irma e' un artista vera , l'ho vista soffrire , ridere , emozionarsi .
Del giardino di Villa Freya si e' innamorata fin da subito , entrando in sintonia con quello che la natura regala gratuitamente ai sensi.
Ai sensi di chi sa guardare con l’anima , sentire con il cuore .
Metamorfosi e' un percorso che nasce nell’ anima di Irma e trova nel giardino , nei grandi cachi invece che all'ombra del melograno secolare , un allestimento naturale alle sue creazioni .
Il tutto entra così in simbiosi che non e' piu' chiaro se sia l'artista ad allestire la natura o la natura ad allestire le creazioni dell'artista .
Il rusultato : la bellezza , l’armonia delle forme, la purezza delle trasparenze o la confusione di un groviglio metallico arrugginito che trova pace e liberta ' solo in quel cuore rosso , il grande cuore di Irma.
Grazie di cuore Irma .
Monica