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Sughera Egida progetto di installazioni per Amorim Cork Italia

30 Aprile 2021


Un amore profondo che mi lega a questo materiale dal 2017 e che utilizzo in buona parte delle mie opere.
Corteccia di sughero di prima decortica.

Ho sempre osservato la terra e la sua capacità di generare bellezza dialogando con gli elementi del cielo.
Da qui sono nate le opere “Il canto delle rantane”, dalla relazione terra\vento e “La forza”, da terra\aria.

Ora la mia ricerca trasmigra dagli “elementi” a un'idea di successione ed evoluzione, che organizza la mobile continuità di stati in cui si identificano le vicende umane e naturali: terra\tempo... è così la sughera torna protagonista con “Sughera Egida”: la sughera facendosi amica del tempo produce il suo dono alla terra (corteccia).

La sua corteccia non è solo protezione per se, ma con l'aiuto del tempo diventa “dono” da restituire alla terra.
La corteccia e la sua architettura figlia del tempo diventano progetto e significato con i colori dati dai pigmenti, la resina è solo la colla che tiene uniti i destini di materiali diversi.
La resina è anche la testimonianza dell'incapacità dell'uomo di proteggere\difendersi senza arrecare danno: la resina ingloba e soffoca, crea una bellezza effimera.
Il proteggere della sughera senza soffocare frutto del connubio terra\tempo, è allo stesso momento esempio di prodotto in cui la forma\funzione sono rispettosi delle dinamiche naturali e generano bellezza sostenibile: una bellezza in grado di mutare e rinnovarsi senza bisogno di “smaltire” ma semplicemente di “riciclare”.